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Mestre pedofile

per volontà popolare ...

 

Una bambola Barbie "violentata" è la foto opportuna per commentare visivamente la caccia alle streghe e il processo kafkiano seguente di cui rendo noto in questa pagina

Gran brutta vicenda, quella che riporto qui appresso. Due maestre accusate nel 2001 di violenza pedofila, sono state assolte dopo aver rischiato 12 anni di carcere. Il primo aspetto della vicenda è allucinante: le accuse infamanti fanno danni anche se si risolvono in un'assoluzione. La stampa ci ha mangiato sopra, come al solito. Il sindaco del paese s'è messo alla testa di una orribile caccia alle streghe durata sei anni, dimostrando solo ottusità, ignoranza e pregiudizio. E il popolo, pecorecciamente, si è messo in riga dietro al più forte, spinto da un moralismo tanto eroico quanto isterico. Ora, chi e come ripagherà quelle due vite spappolate?

Ma c'è un secondo aspetto, anche peggiore: dar credito alla leggera a certe dichiarazioni dei bambini. Già è pericoloso quando lo fa un privato cittadino o un genitore; ma quando un pubblico ministero o un magistrato annette acriticamente assoluta verità alle dichiarazioni di bambini sui temi dell'abuso sessuale, il risultato è esplosivo, devastante, oltre che ignobile. Una cosa è la massima attenzione ai segni di disagio dei bambini, tutt'altra è montare immediatamente facili equazioni sull'onda del puritanesimo. Quei bambini avranno senz'altro presentato irritabilità e tristezza, e forse avranno pure avuto episodi di inappetenza. Ma, per fortuna!, quasi mai ciò nasconde violenze sessuali o fisiche. Verrebbe da pensare che quasi se lo aspettino...

 

Come riportò l'episodio degli interrogatori ai bambini all'epoca il quotidiano La Stampa (articolo ripreso da sosinfanzia)

L´INCHIESTA PER I PRESUNTI MALTRATTAMENTI ALLA MATERNA CHE VEDE IMPUTATE DUE MAESTRE

Scandalo Mombercelli, parlano i bimbi

Da giovedì in 7 davanti al giudice. Ci sarà anche uno psicologo


ASTI
Sarà un «interrogatorio» del tutto speciale. Davanti al gip, Federico Manotti, sfileranno da giovedì (gli altri due appuntamenti sono fissati per il 21 e 22 marzo) sette bimbi della scuola materna di Mombercelli, al centro di uno scandalo per presunti maltrattamenti psicologici da parte di due maestre, Laura Gallo di Mombercelli e Silvia Bellora, di Costigliole. Le due insegnanti ora in servizio in altre scuole fuori provincia, sono accusate di abuso di mezzi di correzione. Tecnicamente questa fase del procedimento penale si chiama «incidente probatorio». In sostanza si tratta di acquisire come «fonte di prova» le dichiarazioni dei piccoli testi, al di fuori dell´aula del tribunale. Le dichiarazioni e gli elementi raccolti avranno però valore di prova in dibattimento. «Verrà messa in atto tutta la procedura necessaria a tuletare i bimbi, senza causare loro ulteriori traumi» spiega il pm, Barbara Badellino che ha seguito l´evolversi del caso, esploso nella primavera di un anno fa. I bimbi saranno sentiti in un centro specializzato per l´infanzia a Torino: ci sarà anche uno psicologo. Dietro uno specchio assisteranno all´«audizione» gli avvocati della difesa (Simonelli, Volante e Mirate) e il legale delle parti offese, Alberto Pasta. Erano state alcune mamme a denunciare al provveditore agli studi di Asti, Paolo Iennaco, i presunti maltrattamenti psicologici messi in atto come punizioni ai danni dei piccoli ospiti della materna. Tutto era cominciato prima del Natale 2000, quando alcuni bambini avevano manifestato paure apparentemente senza spiegazioni, incubi notturni, irritabilità, rifiuti del cibo ed un comportamento in generale di tristezza e silenzio. Eccessivo per la loro età. Poi erano arrivate le prime ammissioni: punizioni a calzoncini abbassati in mezzo al «cerchio della vergogna» formato dai compagni di scuola, cibo sgradito fatto inghiottire in modo sbrigativo.

 

Dell'asilo di Mombercelli, in provincia di Asti  - Abusi sessuali su bambini: assolte 2 maestre - Il pm aveva invece chiesto una condanna a 12 anni. I legali: «Una vicenda indegna che ha portato a una vera caccia alle streghe»

 

ASTI - Sono state assolte dal tribunale di Asti due maestre dell'asilo di Mombercelli (At) accusate di violenza sessuale e abuso di mezzi di correzione su bambini di 3 e 5 anni per una vicenda che risale al 2001. Una di loro è stata condannata a sei mesi di reclusione per la seconda ipotesi di reato. Il pubblico ministero aveva invece chiesto per le due donne la condanna a dodici anni di carcere.
 

«VICENDA INDEGNA» - «Per ragioni diverse - hanno commentato gli avvocati della difesa - si è sviluppata una vicenda indegna che ha portato a qualificare le due maestre, stimate e apprezzate da tanti bambini, genitori e colleghi, in perverse pedofile. Contro la pedofilia si deve fare una lotta senza quartiere, ma a fronte di casi di questo genere si deve sentire il dovere morale di valutare con prudenza le dichiarazioni dei bambini, soprattutto se piccolissimi. Tutto è iniziato da uno scontro tra insegnanti sui metodi educativi, che si è trasformato in una crociata sostenuta dal sindaco del paese in un crescendo di accuse infamanti e infondate, che hanno dato vita a un vero e proprio processo alle streghe. Gli organi d'informazione devono interrogarsi anche sui falsi abusi e dal contagio emotivo devastante per la vita di chi li subisce».

 

Corsera

23 gennaio 2007