Tabella sinottica
del rispetto delle regole
di Calogero
© accetto correzioni / critiche
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Legenda: In base ai profili A - B - C - D in ordinata (verticale), e le possibili scelte generali in ascissa (orizzontale), il valore dell'intersezione misura la rispettiva necessità di accettare le regole: da 6 (massima) e 0 (nulla). I valori in rosso sono quelli tipici dei profili in base alle scelte.
La trattazione generale sul tema "regole" è qui
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tipo A: il catechista |
tipo B: il falso saggio |
tipo C: il pensatore libero |
tipo D: il catechista anarchico |
| Massimo rispetto senza se e senza ma | 6 | 5 | 4 | 3 |
| Rispetto con conservazione del diritto alla critica ma solo teorica e politically correct | 5 | 4 | 3 | 2 |
| Rispetto delle regole ma trasgressione possibile in certi casi | 4 | 3 | 2 | 1 |
| Rifiuto delle regole | 3 | 2 | 1 | 0 |
A: La regola per me è un precetto, un dogma di fede. Sono attratto fortemente da una convivenza totalmente regolata, la società e l'esistenza perfette sono soltanto quelle che ubbidiscono ciecamente alle regole sia civili che sacre.
B: Sono per le regole, ma non me la sento di violarle perché credo nel civismo, benché da giovane marmotta; e allora ogni tanto critico quelle più evidentemente errate, senza però arrivare alla negazione o a livelli superiori di una discussione sull'autobus o fra amici più liberi di me (per evitare la figura dell'oscurantista).
C: La regole sono fatte per chi non capisce da sé cosa fare nelle varie circostanze, ma io "penso" e ci arrivo da solo spesso scoprendo regole futili e inutili. Osservo solo le regole effettivamente utili alla convivenza (non uccido, non pratico violenze, di solito non rubo) o necessarie in determinate condizioni; ma se si tratta di passare col rosso quando non c'è nessuno, ci passo. Vivo seguendo "il minimo danno possibile" e non "il massimo rispetto comunque".
D: Delle regole me ne sbatto, faccio quel che cazzo mi pare, la vita è una e la voglio vivere come dico io e non come me la imporrebbero "gli altri".