Non solo Midi e sintetizzatori, ma anche videoriprese e strumenti virtuali.
È così che nascono le sinfonie urbane contemporanee. L'interfaccia del
sequencing musicale sta acquisendo sue proprie caratteristiche, stimolando
diversi artisti a dare proprie interpretazioni delle regole che si sono
assodate nel tempo. Lo scorrere dei suoni segnati dai rispettivi elementi ha
subito diverse trasformazioni e interpretazioni che hanno dato vita ad
altrettanti prodotti differenti dai sequencer commerciali, ma altrettanto
interessanti. Un simile uso delle forme come caratteristica peculiare può
essere trovata
qui, sito in cui di Carla Diana permette all'utente di 'suonarÈ
strumenti virtuali
simili a sequencer in una prospettiva tridimensionale isometrica. Ogni
'elemento' sonoro di questi strumenti si muove a tempo, rispettando il suo
turno d'esecuzione e i parametri che visivamente l'utente gli ha imposto,
permettendogli di 'giocarÈ con queste strutture animate d'interfaccia per
creare suoni e sequenze a piacimento.