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A MEZZANOTTE VA

LA RONDA DEL... DISPIACERE

 

 

Il 20 febbraio il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge sugli stupri che ha scatenato polemiche per l'introduzione delle "ronde" di cittadini. Il decreto - proposto da Berlusconi, da Maroni, Alfano e Mara Carfagna - oltre che i periodici inasprimenti per i soliti reati sessuali, prevede la possibilità che i sindaci, previa intesa coi Prefetti, si avvalgano di forme di collaborazione da parte di associazioni di cittadini (non armati) "utili a segnalare casi di disagio sociale o che possano recare pregiudizio alla sicurezza".
Insomma, il vecchio sogno della Lega viene soddisfatto: gruppi di cittadini potranno girare per le città a ... a fare cosa? E' un primo punto oscuro. Visto che sono autorizzati ma disarmati (e ci mancherebbe!), non penso che combatteranno i criminali come nei film western. E allora? Li ci vedete nonni e zie armati di rabbia contro spacciatori e rapinatori armati davvero? E quando ci scapperà il morto, cosa accadrà? Daremo le armi anche ai rondinotti? Non ci voglio pensare...
Per adesso, la loro unica "arma" è il cellulare. Ma pure questo è un fatto che non si capisce: come la cronaca ci racconta, spesso i cittadini comuni non lo usano quel cellulare quando vedono qualcuno che compie un reato, che cosa cambia in mano a una "ronda", lo "spirito di corpo"?
Inoltre, le ronde con questi cellulari chiameranno le forze dell'ordine. Benissimo. Ma come gli stessi sindacati di polizia temono, ciò creerà una massa di chiamate insostenibile; nessuna polizia al mondo, per quanto numerosa ed efficiente, potrà mai rispondere alla moltiplicazione esponenziale di segnalazioni che i papà, i nonni, le zie e le mamme assoldati nelle "ronde" produrranno con troppa superficialità e pressappochismo. E dove faranno servizio queste ronde? Si presume quasi sempre in città; tuttavia, il più delle volte, le violenze, soprattutto quelle sessuali, accadono in luoghi periferici, boschi, strade isolate e lontane da ogni traffico o passeggio: luoghi in cui le ronde non andranno, per cui saranno inutili. E a proposito di reati sessuali: questa bella idea è stata congegnata dopo aver magnificato un concetto infondato, che è quello che per la donna c'è pericolo di essere violentata per strada. Non ci vuole nessuna ricerca approfondita per sapere, invece, che la quasi totalità (dal 90 al 97%) delle violenze sessuali avvengono in famiglia: quindi, cosa faranno le "ronde", perlustreranno le nostre case a caccia di mariti, fidanzati, zii e vicini di casa violenti e stupratori? Altra suggestione prodotta ad arte per preparare il consenso a questo decreto è quella dell'equazione immigrati uguale delinquenti. Lo stesso Viminale ha recentemente pubblicato dati secondo cui le violenze sessuali, e i crimini in genere, sono in calo, e che le percentuali addebitabili a stranieri è intorno al 3%; ciononostante, i teorici xenofobi dell'"ordine" vanno irrazionalmente controcorrente, e si affidano ai giornali gossippari dove per una violenza commessa da un rumeno sembra che tutti i rumeni violentino migliaia di donne e bambini al giorno.
Anche senza ronde, come sappiamo, ci sono stati e ci sono già "pii cittadini" che si vendicano della presunta invadenza degli extracomunitari andando in giro a picchiarli o a devastare le loro case e attività commerciali: cosa accade ora, con la legalizzazione delle ronde che rende pressoché legittimo questo andazzo?