Cancellate e cancellazioni
S - battezzo
Non sai cos'è lo sbattezzo ? Guarda il filmato flash
|
|
|
^ La lettera di sbattezzo di un socio uaar Lo sbattezzo del socio Ottorino » « La polemica sul numero degli sbattezzati BATTEZZARE UN NEONATO È LEGITTIMO? L'interessante questione sollevata da un uaarino » |
Domanda: sì, mi voglio sbattezzare. Non vado in chiesa da una vita, ho aperto gli occhi e ho capito che non c'è nessun dio (oppure ho un'altra religione) e ciononostante la Chiesa che mi battezzò continua a considerarmi cattolico, e a sbandierare la mia appartenenza tra quel 95 o 98 per cento di credenti cattolici che dice di avere dietro di sé.
E poi perché, se adesso sono ateo (oppure di un'altra religione), mi devono tenere "archiviato" in quei loro registri battesimali? E perché non potrei regolarizzare questa mia nuova posizione? Quindi, che devo fare?
Risposta: Se conosci la chiesa presso la quale sei stato battezzato (per individuarla puoi consultare il database su www.parrocchie.it), scrivi una lettera al parroco con la quale si chiede che sia annotata la tua volontà di non far più "ufficialmente" parte della religione cattolica (se vuoi, usa il modello che proponiamo noi dell'uaar). Non è necessario fornire alcuna motivazione. Meglio una raccomandata con avviso di ricevimento con allegata la fotocopia della carta d’identità. Indispensabile richiedere che ti sia inviata come risposta la conferma dell’avvenuta annotazione. La legge non prescrive un testo o una forma standard. Basta che ci sia scritto che hanno preso nota della richiesta sul registro dei battezzati.
Certo, se la risposta arriva su carta semplice, scritta a mano e firmata 'Paolino Paperino', forse è il caso di chiedere qualcosa di più consistente...
Nel caso vengano frapposti ostacoli, puoi segnalarlo scrivendo un'email a soslaicita@uaar.it per ottenere una consulenza sull’argomento. Un esempio di temporeggiamento pretestuoso: il Vicariato di Roma aveva preso l’abitudine di contattare i richiedenti per avere conferma della richiesta nel corso di un colloquio. Questo colloquio non è assolutamente necessario per il buon esito della richiesta, come ha sancito ancora una volta il Garante della Privacy nel novembre 2003.
I vescovi italiani elaborarono una risposta standard nel novembre 2002: uno dei massimi successi UAAR: costringere duecento vescovi italiani a perdere del tempo sullo sbattezzo.
In mancanza di risposta da parte della parrocchia entro 15 giorni, è possibile presentare ricorso al Garante per la protezione dei dati personali: alcuni soci UAAR hanno già avuto soddisfazione proprio in virtù di un intervento del Garante stesso.
Tutto sullo sbattezzo: sul sito
UAAR
visite dal 10/9/05