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100 di questi scout
Il 2007 è l'anno del Centenario dalla nascita del movimento scout: Thinking Day, così hanno chiamato la ricorrenza.
Oggi 1
agosto 2007 alle 8 del mattino sorge l’Alba del Centenario: oltre 40 milioni di
scout, secondo i loro conteggi, sono chiamati a rinnovare la promessa. Tra i
dieci i luoghi scelti dal Wosm (l’Organizzazione Mondiale dello Scoutismo) per
celebrare l’ingresso del movimento Scout nel secondo secolo di vita, ci sono
(leggete e gioitene): la Baia di Sidney, le Piramidi, il Deserto del Sahara e
ovviamente l’Isola di Brownsea, dove nel 1907 ebbe luogo il primo campo scout
realizzato da Baden Powell.
Patria indiscussa delle celebrazioni sarà l’Inghilterra, a cui affluiranno dallo
Stivale oltre 2 mila tra ragazzi e capi.
Gli italiani sono divisi in 44 reparti che portano ciascuno il nome di
personalità che negli ultimi 100 anni si sono distinti in diversi settori: dalla
cultura allo sport, dallo scoutismo alla scienza. Leggete e gioite della
inesplicata varietà: don Lorenzo Milani (educatore "dei poveri" prima osteggiato
dalla Chiesa poi rivalutato), don Giovanni Minzoni (antifascista ucciso nel 1923
dalle "camice nere"), Peppino Impastato (attivista ucciso dalla mafia nel 1977),
Nicola Calipari (l'agente segreto italiano ucciso nel 2005 in Iraq dagli
americani), Guido Rossa (sindacalista ucciso dalle BR nel 1979), Massimo Troisi,
Totò, Enzo Ferrari, i ciclisti anni 50 Fausto Coppi e Gino Bartali, il musicista
Ennio Morricone, i letterati Luigi Pirandello e Italo Calvino, gli scienziati
Guglielmo Marconi ed Enrico Fermi, Maria Montessori (educatrice, scienziata e
femminista), i registi Federico Fellini e Sergio Leone, ecc. ecc. ecc.
Specialità culinarie italiane per tutti, spettacolo di sbandieratori del Gruppo
Agesci Roma 122 e concerto dell’Orchestra scout, saranno solo alcuni dei momenti
più significativi della giornata.
A proposito di riti, al momento della veglia dell’Alba, che ha inizio a partire
dalle 6.45, un braciere verrà posto nelle vicinanze del palco: il fuoco verrà
acceso dalla «fiamma dello spirito scout», proveniente dal Kenya (arriverà sulla
tomba di Baden Powel a Bownsea dopo 159 giorni di corsa...), e alimentato con
tronchetti di legno provenienti da tutte le regioni italiane. Che emozione!
Anzi, da quel momento sarà un crescendo di emozioni nonché di grande attesa per
l’evento che segna l’ingresso del movimento scout nel secondo secolo di vita.
Alle 7.45 avrà inizio la cerimonia del «Rinnovo della Promessa Scout», a cui
sono stati invitati a partecipare il Presidente del Consiglio Romano Prodi, il
ministro Giovanna Melandri, il sindaco di Roma Walter Veltroni e altre autorità
ed istituzioni "scoutizzabili".
Oltre alla cerimonia capitolina, la Federazione Italiana dello Scoutismo ha
minacciato... pardon, promosso in Italia l’iniziativa dell’Alba del
Centenario, chiedendo ai gruppi Agesci e alle sezioni Cngei di organizzare
(ovunque si trovino, mi raccomando!) nella piazza della propria città o al campo
estivo, la Cerimonia dell’Alba secondo una traccia di riflessione unica e un
unico orario di svolgimento, le 8 del mattino del 2 agosto. Io vi ho avvertito!
Se mentre scendete in spiaggia, vi recate in ufficio o andate a comprare il
pane, vi imbattete in torme di pseudomilitari minorenni in pantaloncini e
foulard che garrisce sotto la gola anche senza vento, dall'aria estasiata che
per forza vi vogliono portare la spesa o farvi traversare strade che non volete
attraversare, non chiamate il gruppo ufologico più vicino: sono soltanto quei
buontemponi degli scout sotto l'effetto del centenario.
«Lo scoutismo ha dimostrato di non invecchiare - spiega Eugenio Garavini,
capo scout nazionale dei cattolici Agesci - in 100 anni ha cercato capire le
evoluzioni della società, mantenendo saldi i cardini educativi che Baden Powell
ha promosso sin dall’inizio: ambiente, natura, fede, sono tutti valori che si
adeguano ai diversi periodi storici, e che aiutano a ricreare le condizioni per
ripartire anche dopo momenti particolarmente brutti come le guerre. L’1 agosto
gli scout del mondo celebrano il rispetto per gli altri, promuovendo un
messaggio fortemente educativo: soprattutto in una realtà come quella che
viviamo oggi, i ragazzi hanno sempre più bisogno di identità e riferimenti. Con
lo scoutismo i giovani trovano tutto questo, anche divertendosi con l’avventura
dei campi». Non c'è bisogno di commento...
«In questi giorni molti scout in Puglia sono intervenuti a sostegno della
protezione civile e dei vigili del fuoco per domare gli incendi - racconta e
insiste impavido - Lo scoutismo non è solo andare in montagna con i pantaloni
corti, è anche mettersi al servizio degli altri nei momenti di emergenza. I
nostri ragazzi sono addestrati a tutto questo: il motto degli scout è "estote
parati", ossia siate pronti (questa è una locuzione latina proveniente -
manco a dirlo - dal vangelo di Matteo, che si riferiva all'avvento di
Gesù). I giovani devono capire che ci si può divertire impegnandosi per il
prossimo, sorridenti anche al servizio degli altri».
Il prossimo raduno mondiale si svolgerà in Svezia nell’estate 2011. Faremo di tutto per esserci, vero?
(fonte dei dati: La Stampa)