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Non c'è miglior Sordi
Il pezzo sugli scout, che nelle intenzioni voleva essere uno sfottò senza
altre pretese contro un tabù dei nostri tempi (il solo Alberto
Sordi osò prendere in giro questa setta potente quanto insopportabile,
all'inizio degli anni Cinquanta), è stato preso come una guerra santa dai
crociati in calzoncini e foulard, molti dei quali, ben oltre la soglia
dell'età della ragione, ci hanno scritto frementi come un albero sotto la
tormenta: "Sono un ingegnere (o avvocato, o astronauta) caposcout!!!". E non
si vergognano, ancora a 50 anni e dintorni? Quasi tutti, sintomaticamente,
ci hanno accusato, facendo forse finta di non capire, o, peggio, proprio
perché non ce la fanno, di avere insinuato la pedofilia del santo fondatore,
il marziale Baden Powell. Nulla di più falso.
Abbiamo soavemente scritto: "Ogni tanto si sente mormorare di strane
attenzioni sui lupetti, le coccinelle o le prugnette, ma poi tutto
provvedenzialmente rientra".
Ma gli scout, tetragoni e indignati (e magari anche un po' in malafede), ci
sfidano a dimostrare, da bravi giornalisti, l'assunto. Pur sapendo che non
servirà, perché convincere un fanatico di essere un fanatico è impresa
contro logica e contro natura, accettiamo la sfida, addirittura sulla base
dei loro pregiudizi. Ecco una più che sintetica rassegna di una casistica
che potrebbe continuare molto più a lungo.
"Dal 1946 gli Scout hanno allontanato 5.100 leader adulti per abusi
sessuali". A rivelarlo è un'inchiesta della CBS news su scout e pedofilia
iniziata dopo la denuncia di due fratelli, Matt e Tom Stewart, che negli
anni Ottanta sarebbero stati molestati dal loro capo scout.
La Corte Suprema dello stato di Washington ha sequestrato gli archivi dei
"volontari non idonei" dei Boy Scouts Of America, dove più di mille file
erano etichettati come "degeneri". Casi definiti così perché riguardavano
volontari registrati come gay e pedofili, sebbene l’organizzazione, per voce
di Joy Davidson della Lambda Legal, abbia dichiarato che "i Boy Scouts Of
America sanno perfettamente che gay e pedofili hanno poco o nulla in comune
tra di loro". "La possibilità che i gay siano più inclini degli
eterosessuali alle molestie è solo una leggenda e gli scout lo sanno - ha
continuato Davidson - ma credono che i gay non rappresentino un buon
modello". E per questo li cacciano. Negli anni Novanta Lambda Legal ha
portato l’organizzazione in tribunale affinchè James Dale, capo scout gay
allontanato, venisse riammesso. La causa fu vinta, ma la Corte Suprema degli
Stati Uniti ribaltò la sentenza della corte del New Jersey sostenendo che i
Boy Scout, in quanto gruppo privato, erano liberi di non ammettere gli
omosessuali.
È sempre il direttore di Lambda Legal a spiegare che "i pedofili spesso
diventano capi scout per avere accesso ai bambini. Ma molti di loro sono
interessati a soggetti che ancora non hanno raggiunto la pubertà e per i
quali il sesso della vittima non è importante. Ricerche dimostrano che il
gruppo meno coinvolto nell’abuso dei minori è quello degli omosessuali
dichiarati". Aggiunge David Finkelhor, capo del Crime Against Children
Research Center dell’Università del New Hampshire, che gli scout si sono
mossi in tempo per prevenire gli abusi - esigono dai candidati leader
dossier su eventuali precedenti penali e organizzano corsi educativi per la
prevenzione di abusi sessuali - ma mantengono un pesante silenzio
sull’argomento. Silenzio che, come dice David Clohessy, presidente del
Survivors Network Of Those Abused By Priests, ricorda fortemente quello
della Chiesa Cattolica. Con una differenza: gli scout pedofili non vengono
coperti ma sbattuti fuori e denunciati (fonte: CNN).
Qualche anno fa su “L'Espresso” Olga Piscitelli ha raccontato in un articolo
dal titolo 'Lupetti e Sospetti' lo scandalo sessuale che aveva
investito il gruppo scout più prestigioso di Milano. Otto bambini dicono di
essere stati molestati dal loro responsabile. “...Bagheera, nome in codice
della guida di lupetti e coccinelle, i più piccoli del branco, è agli
arresti domiciliari: lo accusano di violenza sessuale di gruppo e
maltrattamenti. Baloo e gli altri capi sono spariti, impegnati in un corso
intensivo di autocoscienza a caccia della falla che ha lasciato passare il
mostro. Otto dei 20 bambini del primo corso, tutti d'età compresa tra i
sette e gli 11 anni, sostengono di aver ricevuto attenzioni particolari dal
loro capo Bagheera. ‘Quando eravamo in gruppo,- ricordano i piccoli -
giocavamo a scambiarci le mutandine’. Qualcuno entra nel dettaglio: ‘Bagheera
ci diceva che dovevamo togliere le mutande e sederci a turno sulle sue
ginocchia. Anche lui era nudo’. Qualcun altro si spinge oltre: ‘Dovevamo
toccarci i sederini ma solo lui poteva darci i pizzicotti’. I cattivi non
giocavano, ‘stavano fuori dalla porta con il peperoncino in bocca’...“.
Robert Baden-Powell fu a più riprese oggetto di pettegolezzi, che lo
indicavano come pedofilo. Lui rispose sposando nel 1912 (all'età
di 55 anni) Olave Soames, una ragazza 23enne, figlia di un imprenditore
della birra, che aveva conosciuto su un piroscafo durante una traversata
atlantica (fonte: “Sole 24 Ore”). Va aggiunto che diversi collaboratori di
BP vennero condannati per abusi su minori. Su altre vicende, tipo certe
riferite da Wikipedia, stendiamo un velo essendo Wikipedia più che
un’enciclopedia una portineria: ma sono davvero inquietanti. Poi, quantomeno
sull'allegra promiscuità sotto le tende, ci sarebbero le testimonianze
personali raccolte dagli autori dell'articolo, che, come tali, supportano ma
non sono probatorie di per sé. Ma, soprattutto, c'è l'inaccettabile
equiparazione, sovrana nel mondo scout, tra gay e pedofili, che entrambi
gli autori dell'articolo da anni combattono, come giornalisti e come
cittadini. Chi scrive ha persone gay e lesbiche tra i più cari e stretti
amici, e non si capacita di come certi pregiudizi, di stampo
radical-cattolico, ancora insistano nella società non solo, ma
soprattutto, italiana. Circa la strumentalizzazione politica, andrebbe
rispolverata un po' di storia. Messi al bando dal fascismo, spostatisi su
posizioni cattocomuniste nei ruggenti anni Settanta, oggi gli scout vengono
convogliati dall'Agesci verso il cattolicesimo più reazionario,
quello incarnato dagli ultimi due Papi, da una Chiesa che a tutto dice no:
no ai matrimoni sconsacrati, no alle unioni gay, no al sesso fuori dal
matrimonio, no al sesso tout court, no alla ricerca, no alle staminali, no
all'eutanasia, no all'aborto legale, no a tutto ciò che non sia casa,
chiesa, astinenza e penitenza. Sì, invece, alla messa in latino. Se qualche
lupacchiotto o coccinella osa contestare questa evidenza, è talmente in
malafede che non merita contraddittorio.
Infine, ma si scade nell'aneddotica, plurimi e sconfortanti sono i casi
di cronaca di capi incoscienti che cacciano i loro fanciulli/e nelle gole,
sui picchi, nei casini più indecenti fino a che qualche elicottero della
protezione civile non interviene a salvarli. Disastri all'ordine del
giorno, talmente risaputi che, almeno questi, nemmeno gli scout osano
contestarli: al limite ribattono che ci si perde anche in città, argomento
delirante che non merita nessuna pietà. In ogni modo, sono problemi di
coerenza esclusivamente dei militanti. Infine, sul fanatismo militante
è sufficiente scorrere le lettere pubblicate sul blog del sottoscritto,
tutte emblematicamente e sinistramente identiche per intolleranza, razzismo,
latitante senso dell'umorismo, insulti prefabbricati, tesi, antitesi e
sintesi ripetute in copia conforme da tutti e da ciascuno; basterebbe solo
constatare il vezzo di spedire le lettere inferocite ogni volta in copia a
cinquanta adepti: comportamento tipico di chi ragiona da gregario, e senza
il gruppo muore.Volevate l'inchiesta seria e seriosa? L'avete avuta.
Massimo Del Papa |