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febbraio 2007 - Facciamo un... sì, un gioco, un tremendo, sadico, tristissimo
gioco: immaginiamo un mondo in cui si fossero realizzati tutti i sogni dei
censori e dei proibizionisti. Immaginiamo un mondo, ma direi più umilmente
un'Italia, in cui gli sforzi di chi reprime, di chi regola, di chi norma e di
chi si diverte a costruire penitenziari mentali alla gente, siano coronati dal
più totale successo. Siete pronti? In Italia non si fuma
più né tabacco né altro. Non si beve più alcun tipo di alcol. In auto si procede
sempre e solo alla velocità al di sotto dei limiti previsti dalle leggi e sempre
allacciati alle regolamentari cinture. In moto non ci si permette neppure di
salire se non col casco. Ci si veste con rigida morigeratezza, senza pancia,
gambe o seno in bella vista. In scuola si sta silenziosi e immobili nei banchi e
si pensa solo a studiare. Sono vietati i cellulari in tutte le situazioni in cui
possono dare fastidio. Ci si sposa solo tra eterosessuali e in chiesa. In
internet sono consentiti solo i siti e gli scambi permessi dal governo dopo il via libera
delle organizzazioni anti-ogni-pericolo. Vietate tutte le forme di
pornografia. Vietate tutte le forme di prostituzione. Tv e cinema sono abilitati
solo a programmi e film casti e seriosi. Vietato seguire una religione
diversa da quella cattolica o di essere indifferenti o atei. Vietato pubblicare in
qualunque forma critiche a chicchessìa e su qualsiasi tema. Vietato avere idee
politiche difformi da quelle governative. Credo
basti a dare l'idea di un mondo impossibile e anti-umano. A questo punto i più
avranno già storto il naso e raccomandato che basta avere "buon senso". Ma cos'è
il buon senso se non una resa al formalismo imperante? Secondo me, invece, per
l'Uomo dovrebbe valere il principio del minimo danno: consentito finché non si
fa male a qualcuno. Semplice ed efficace, e per niente assimilabile al
vecchiotto "la mia libertà finisce dove comincia la tua". Purtroppo, il concetto
di "subire un danno" è assai elastico e umorale, rispetto al mio che invece è
tecnico e razionale. La gente comune ritiene di aver subito un danno (per di più
morale) ad ogni sciocchezza: se le ti rivolgi male, se vede una figura o una
scena che la disturba, ecc. Per cui il principio del minimo danno andrà
applicato in tutta la sua interezza solo quando si abbasserà il tasso di
permalosità del genere umano. E per permettere ciò non c'è altra via che essere
saggi, istruiti, razionali, e liberi da dogmi e da pensieri unici.
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CORRELAZIONI
Dati da cancellare
Stato di salute, salute
di Stato
LA BATTAGLIA
PROIBIZIONISTA È PERDUTA ?
Veronesi apre all'eroina di stato
Il sito degli antiproibizionisti
Tools antipro: portale di strumenti e
politica antiproibizionista
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