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SENZA

20 febbraio 2007 - Facciamo un... sì, un gioco, un tremendo, sadico, tristissimo gioco: immaginiamo un mondo in cui si fossero realizzati tutti i sogni dei censori e dei proibizionisti. Immaginiamo un mondo, ma direi più umilmente un'Italia, in cui gli sforzi di chi reprime, di chi regola, di chi norma e di chi si diverte a costruire penitenziari mentali alla gente, siano coronati dal più totale successo. Siete pronti? In Italia non si fuma più né tabacco né altro. Non si beve più alcun tipo di alcol. In auto si procede sempre e solo alla velocità al di sotto dei limiti previsti dalle leggi e sempre allacciati alle regolamentari cinture. In moto non ci si permette neppure di salire se non col casco. Ci si veste con rigida morigeratezza, senza pancia, gambe o seno in bella vista. In scuola si sta silenziosi e immobili nei banchi e si pensa solo a studiare. Sono vietati i cellulari in tutte le situazioni in cui possono dare fastidio. Ci si sposa solo tra eterosessuali e in chiesa. In internet sono consentiti solo i siti e gli scambi permessi dal governo dopo il via libera delle organizzazioni anti-ogni-pericolo. Vietate tutte le forme di pornografia. Vietate tutte le forme di prostituzione. Tv e cinema sono abilitati solo a programmi e film casti e seriosi. Vietato seguire una religione diversa da quella cattolica o di essere indifferenti o atei. Vietato pubblicare in qualunque forma critiche a chicchessìa e su qualsiasi tema. Vietato avere idee politiche difformi da quelle governative. Credo basti a dare l'idea di un mondo impossibile e anti-umano. A questo punto i più avranno già storto il naso e raccomandato che basta avere "buon senso". Ma cos'è il buon senso se non una resa al formalismo imperante? Secondo me, invece, per l'Uomo dovrebbe valere il principio del minimo danno: consentito finché non si fa male a qualcuno. Semplice ed efficace, e per niente assimilabile al vecchiotto "la mia libertà finisce dove comincia la tua". Purtroppo, il concetto di "subire un danno" è assai elastico e umorale, rispetto al mio che invece è tecnico e razionale. La gente comune ritiene di aver subito un danno (per di più morale) ad ogni sciocchezza: se le ti rivolgi male, se vede una figura o una scena che la disturba, ecc. Per cui il principio del minimo danno andrà applicato in tutta la sua interezza solo quando si abbasserà il tasso di permalosità del genere umano. E per permettere ciò non c'è altra via che essere saggi, istruiti, razionali, e liberi da dogmi e da pensieri unici.                     

CORRELAZIONI

 

Dati da cancellare

 

Stato di salute, salute di Stato

 

LA BATTAGLIA PROIBIZIONISTA È PERDUTA ?

 

Veronesi apre all'eroina di stato

 

Il sito degli antiproibizionisti

 

Tools antipro: portale di strumenti e politica antiproibizionista