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Genitori, il problema non è il porno

di Marty Klein

(licenziato in terapia di coppia e familiare, terapeuta sessuale, sociologo)
fonte: sexlibertatis

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Se davvero il problema risiedesse nel porno, saremmo tutti in un grande pantano. Poiché c’è più porno che mai là fuori.
E c’è più isteria che mai sul porno. È un “PornPanic“, (siamo) stufi di una macchina da guerra operante 24 ore su 7 giorni composta da sedicenti gruppi “per la moralità”, trasmissioni sul crimine, gruppi di estremisti di destra in TV, neo-femministe disorientate così come di quotidiane storie di mogli e mariti i cui rapporti s’incrinano nel prosperare dei siti porno.
In America, ad esempio, ha appena avuto termine la settimana del WRAP (nastro bianco contro la settimana della pornografia; usato come simbolo di consapevolezza sulla settimana della pornografia, finché i rivenditori del porno non hanno cominciato ad usarlo come strumento di marketing per aumentare le vendite. Siamo insomma in pieno teatro di guerra degno di Paul Krassner).
Come per tutti gli sforzi dell’antiporno, l’obiettivo del WRAP è di spaventare la gente, particolarmente i genitori, su un presunto mostro che inavvertitamente starebbe invadendo la nazione e sui presunti danni che ciò starebbe comportando.
L’ultima settimana, lo sponsor “Moralità nei Media” (MIM) ha presentato la tipica miscela di fatti e finzioni:
* (MIM) Fatti: Il porn è quasi dappertutto, molte persone ne consumano, e molte coppie gravate da rapporti sessuali poveri vedono un uomo che utilizza il porno. Ciò è vero. Dunque?
* (MIM) Finzioni: Gli uomini che guardano il porno commettono violenza sessuale contro donne e bambini; uomini in spaventose relazioni sono stati sedotti dal porno; la maggior parte del porno ritrae violenza; guardare il porno fa pensare cose errate a riguardo delle donne; No, queste sono bugie. Non opinioni, b-u-g-i-e.

Le forze antiporno sono poi particolarmente pericolose quando parlano dell’esposizione dei bambini al porno. Non vi è ALCUNA prova che vedere dei seni nudi o coppie in atteggiamenti sessuali arrechi loro del danno; ancora meno provato è che la visione di immagini con tali soggetti sia loro dannosa. Quattro generazioni di bambini europei hanno trascorso le loro estati sulle spiagge topless e visto il sesso in TV senza diventare affatto peggiori dei nostri bambini (americani), ossessivamente protetti persino da un semplice sguardo ai capezzoli.

CORRELAZIONI

Sesso: perché è proibito ?

il pudore

La crociata moralistica come controllo sociale?

 

Italia bigotta

 

SENZA

 

LA BATTAGLIA PROIBIZIONISTA È PERDUTA ?

 

Veronesi apre all'eroina di stato

 

Il sito degli antiproibizionisti

 

Tools antipro: portale di strumenti e politica antiproibizionista

 

 

Dunque, genitori: il porno è un pericolo per i vostri bambini?
NO.
A meno che si pensi che i bambini siano matti e che siano danneggiati anche se solo inciampano sul porno, vederlo non li danneggerà. Se sono molto giovani lo ignoreranno; gli adolescenti più giovani ne andranno in ricerca da soli; gli adolescenti più maturi o ne otterranno una certa eccitazione oppure spegneranno del tutto e andranno avanti normalmente con la loro vita culturale (telefoni cellulari, tatuaggi, e quel rumore che chiamano musica).

Ecco invece cosa è pericoloso per i vostri bambini:

* L’idea che la loro sessualità è una cosa cattiva
* Che non dovrebbero parlare del sesso
* Che Dio o Gesù o voi conoscete e giudicate le loro fantasie sessuali
* Che i profilattici non funzionano
* Che c’è un sacco di gente fuori desiderosa di rapirli o toccarli nelle zone erogene

Questi pericoli non sono teorici, sono reali. Essi ci conducono alla vergogna, al senso di colpa, alla rabbia, alla confusione ed al terrore. E conducono a gravidanze indesiderate, al timore dell’intimità, all’incapacità di comunicare e al pensare che la sessualità sia un problema che sta insidiando le loro vite.
E conducono ad un maggior pericolo: quello di genitori che non vogliono discutere onestamente sul sesso con i loro ragazzi, perché si sentono presi dal panico sull’intero argomento.
Ci sono maniaci là fuori, persone che desiderano danneggiarne altre. Fortunatamente, non sono tanti. Naturalmente, quando i canali TV, show notturni e il vostro quotidiano locale ossessivamente si concentrano sui crimini sessuali, è difficile ricordarsi che quei maniaci sono una stretta minoranza.
Ed è duro ricordare che il tasso dei crimini sessuali (negli USA) è andato diminuendo ogni anno dal 1993.
È spaventoso pensare che la maggior parte degli adulti che hanno contatti sessuali con i bambini siano loro conoscenti. Non sono sconosciuti che incontri agli angoli delle strade con la (classica) caramella. E non sono nelle chatroom di Internet facendosi passare per adolescenti.
Sono persone fidate per entrambi: genitori e bambini.
È così spaventoso pensare a questa realtà che la maggior parte dei genitori preferisce concentrarsi su spaventosi sconosciuti, anche se la minaccia reale è bassissima.
Attualmente, qui non sono i bambini i più vulnerabili. Sono i genitori spaventati i più vulnerabili a essere danneggiati dagli sconosciuti (associazioni antiporno, ed altri che passano la loro vita a mentire e/o spaventare i genitori).
Allontanare i genitori da tali menzogne, e aiutarli a nutrire i propri bambini con le informazioni, le rassicurazioni, proteggendoli dalla propaganda antisesso: questo è oggigiorno realmente pericoloso.