Genitori, il problema non è il porno
di Marty Klein
(licenziato in terapia di coppia e familiare,
terapeuta sessuale, sociologo)
fonte:
sexlibertatis
Che ne pensi ?
visite
|
Le forze antiporno sono poi particolarmente pericolose quando parlano dell’esposizione dei bambini al porno. Non vi è ALCUNA prova che vedere dei seni nudi o coppie in atteggiamenti sessuali arrechi loro del danno; ancora meno provato è che la visione di immagini con tali soggetti sia loro dannosa. Quattro generazioni di bambini europei hanno trascorso le loro estati sulle spiagge topless e visto il sesso in TV senza diventare affatto peggiori dei nostri bambini (americani), ossessivamente protetti persino da un semplice sguardo ai capezzoli. |
CORRELAZIONI La crociata moralistica come controllo sociale?
LA BATTAGLIA PROIBIZIONISTA È PERDUTA ?
Veronesi apre all'eroina di stato
Il sito degli antiproibizionisti
Tools antipro: portale di strumenti e politica antiproibizionista
|
Dunque, genitori: il porno è un
pericolo per i vostri bambini?
NO.
A meno che si pensi che i bambini siano matti e che siano danneggiati anche se
solo inciampano sul porno, vederlo non li danneggerà. Se sono molto giovani lo
ignoreranno; gli adolescenti più giovani ne andranno in ricerca da soli; gli
adolescenti più maturi o ne otterranno una certa eccitazione oppure spegneranno
del tutto e andranno avanti normalmente con la loro vita culturale (telefoni
cellulari, tatuaggi, e quel rumore che chiamano musica).
Ecco invece cosa è pericoloso per i vostri bambini:
* L’idea che la loro sessualità è una cosa cattiva
* Che non dovrebbero parlare del sesso
* Che Dio o Gesù o voi conoscete e giudicate le loro fantasie sessuali
* Che i profilattici non funzionano
* Che c’è un sacco di gente fuori desiderosa di rapirli o toccarli nelle zone
erogene
Questi pericoli non sono teorici, sono reali. Essi ci conducono alla vergogna,
al senso di colpa, alla rabbia, alla confusione ed al terrore. E conducono a
gravidanze indesiderate, al timore dell’intimità, all’incapacità di comunicare e
al pensare che la sessualità sia un problema che sta insidiando le loro vite.
E conducono ad un maggior pericolo: quello di genitori che non vogliono
discutere onestamente sul sesso con i loro ragazzi, perché si sentono presi dal
panico sull’intero argomento.
Ci sono maniaci là fuori, persone che desiderano danneggiarne altre.
Fortunatamente, non sono tanti. Naturalmente, quando i canali TV, show notturni
e il vostro quotidiano locale ossessivamente si concentrano sui crimini
sessuali, è difficile ricordarsi che quei maniaci sono una stretta minoranza.
Ed è duro ricordare che il tasso dei crimini sessuali (negli USA) è andato
diminuendo ogni anno dal 1993.
È spaventoso pensare che la maggior parte degli adulti che hanno contatti
sessuali con i bambini siano loro conoscenti. Non sono sconosciuti che incontri
agli angoli delle strade con la (classica) caramella. E non sono nelle chatroom
di Internet facendosi passare per adolescenti.
Sono persone fidate per entrambi: genitori e bambini.
È così spaventoso pensare a questa realtà che la maggior parte dei genitori
preferisce concentrarsi su spaventosi sconosciuti, anche se la minaccia reale è
bassissima.
Attualmente, qui non sono i bambini i più vulnerabili. Sono i genitori
spaventati i più vulnerabili a essere danneggiati dagli sconosciuti
(associazioni antiporno, ed altri che passano la loro vita a mentire e/o
spaventare i genitori).
Allontanare i genitori da tali menzogne, e aiutarli a nutrire i propri bambini
con le informazioni, le rassicurazioni, proteggendoli dalla propaganda
antisesso: questo è oggigiorno realmente pericoloso.