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SIA FATTA

LA MIA VOLONTA'

Introduzione

DECIDERE secondo la mia razionalità, la mia natura, la mia fallibilità, la mia possibilità, la mia volontà. AUTODETERMINAZIONE assoluta sulla mia vita, sulla mia libertà, sulla mia capacità di scelta. NULLA E NESSUNO deve costituire per me argini e limitazioni, limiti e restrizioni. Il verbo più libero è "VOGLIO", quello più mortificante è "CHIEDERE". Perché io non chiedo, non elemosino, non faccio compromessi tra i miei bisogni e le barriere degli altri. La mia ANARCHIA DELL'INTELLETTO è potere assoluto dell'esistenza, è cammino inarrestabile verso la piena consapevolezza della mia funzione nel Tutto.

L'evoluzione culturale della specie non può e non deve accettare nulla di meno che la LIBERAZIONE di tutti i canapi che ne frenano la FELICITA'. In secoli di storia, ci siamo impantanati in una quantità strabiliante di menomazioni libertarie in nome di presunte esigenze di civile convivenza e di rispetto altrui. Ma questo rispetto e questa convivenza ci hanno eroso la felicità, ci hanno mangiato la verità; giacché non è vivendo come esecutori meccanici di programmi socio-gestionali che si esiste in modo felice. Il CONFORMISMO ci ha tramortiti, ci ha stesi al tappeto, ci ha resi dipendenti da qualunque altro. E allora, inevitabilmente, fatalmente, siamo diventati ciechi, ottusi, incapaci di percepirci come davvero siamo; a questa menomazione di coscienza abbiamo sostituito una immensa illusione: abbiamo creduto che il bene assoluto fosse gettare indietro le libertà personali, per far avanzare trionfanti le libertà condivise.

Ebbene, queste ultime sono mezze-libertà, sono null'altro che pietosi compromessi, patetiche pseudo-esigenze, sono il motore che ci spinge tronfio verso la perdita dell'autonomia quindi della felicità.

E allora SIA FATTA LA MIA VOLONTA' ! Mi apro con gioia a un modello esistenziale del tutto abbandonato fin dai tempi in cui i nostri progenitori primati conoscevano solo un pronome: io! Io vengo prima di te, io vengo prima degli dèi, io vengo prima delle regole, delle leggi, delle convenzioni, dei taboo! La mia vita viene prima della tua. EGOISMO efficiente, sano, produttivo: ecco cosa mi anima, cosa devo riconquistare dopo che la storia dei mediocri me lo ha rapinato. Io sono dio e imperatore, umile servo e proprietario terriero; io sono nulla e tutto, io sono e non sono... ma lo decido io sempre e comunque. Lo decido senza di te, senza chiunque di tutti gli altri. Perché l'Umanità non è la somma di tanti Uno ma la piena affermazione di ognuno di quei Uno.           

 

Temi    

 

La legge del pudore

Nel 1978, anno dei fatti, già era chiaro nella più libera Francia che la società sarebbe diventata così come viene qui descritta: sessuofobica e irrazionale. Ma ancora peggio, l'ordinamento legislativo ha seguito passo passo gli allarmi di Foucault e compagni, diventando - sui temi della sessualità e non solo - umorale e demagogico.
Proibiamo il proibizionismo In forza dei princìpi del proibizionismo, che sono comunque in grandissima parte relativi ai tempi e alle mode, si è vietato e si vieta di tutto e di più: dai libri "eretici" alle minigonne, dalle parolacce al modo di stare a tavola, fino a molte libertà private che - con un capitombolo logico ardito - si vuole colpiscano sensibilità pubbliche: soprattutto in tema sessuale.
Nessuno più in galera ! A che serve la galera? Senza fare gentilissimi giri di parole: a togliere di mezzo gente socialmente invisa e/o pericolosa. Togliere di mezzo solo per un po' (quasi sempre la pena va da 3 a 6 anni), quanto basta per acquietare la vendetta sociale contro il reo.
Apologia della masturbazione La masturbazione è paradossalmente una delle libertà più praticate ma pure una di quelle più problematiche. Non a caso il significato che dà origine al termine parla di una "mano" che "stupra" (disonora, ma anche meraviglia).