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Dio fatto omo

13/05/05 - Viva la Spagna !

Comunicato di NO GOD sui matrimoni gay in Spagna


L'incredibile pretesa della Conferenza Episcopale Spagnola di proibire al re Juan Carlos di firmare un'eventuale legge che consenta il matrimonio alle copie gay ha ricevuto la risposta giusta. Il re firmerà qualsiasi legge approvata  legittimamente dal suo Parlamento. La chiesa cattolica, in Spagna come in Italia, dimostra la sua inestinguibile avversione per il riconoscimento della parità di diritti di tutti i cittadini che si amano e desiderano formare una famiglia tutelata dalle leggi. Non potendo più bruciare gli eretici sui roghi, né discriminare più di tanto le donne, né perseguitare gli ebrei, la chiesa cattolica da sfogo al suo storico odio per chi si discosta dai suoi dogmi focalizzandolo contro i diritti dei gay, ormai riconosciuti nei paesi più seri e democratici dell'Europa. Questa avversione può manifestarsi e raccogliere consensi solo in Italia, dove viviamo in un regime teocratico come nell'Iran degli Ayatollah, e i catto-talibani di entrambi gli schieramenti sono in maggioranza e pronti ad "inchinarsi", come ha detto ripetutamente Andreotti, alle disposizioni emanate dal Presidente della CEI, il cardinale Camillo Ruini, vicario del papa-re per la diocesi di Roma e, di fatto, Viceré d'Italia e Capo del Governo Ombra che sovrintende e dirige le attività di qualsiasi governo "ufficiale". Dal riconoscimento giuridico negato per le coppie di fatto, alla legge sulla fecondazione assistita, ai mille provvedimenti economici a favore della chiesa e organizzazioni connesse sia religiose che laiche, siamo di fronte a una tale travolgente deriva clericale nella vita politica del nostro paese che appare sempre più urgente la coalizione delle forze politiche e culturali per una attiva e vigorosa Resistenza Laica.


Giulio C.Vallocchia
Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati

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