NAPOLI: STRADE MULATTIERE
Abbiamo avuto, è vero, un periodaccio climatico, con acqua e gelo inusitati
per un "paese del sole". Tuttavia, gli effetti sul manto stradale sono a
dir poco intensi ed equamente diffusi su tutto il territorio cittadino, se
non oltre. Ovunque, fossi, asfalto e basoli divelti, cedimenti, irregolarità
le più varie. Già la qualità media delle strade di Napoli, ahinoi, è pessima
e non si capisce perché pessima perduri; ma che pioggia e freddo, sebbene in
quantità abnormi, abbiano potuto declassare queste già malconcie strade a
mulattiere, non è degno né di una civiltà né di cittadini eguagliabili a
quelli europei.
Donde, il quesito: perché? Di chi è la colpa? Perché mai da un lato
conserviamo un sistema di manutenzione stradale evidentemente
approssimativo e inefficiente, e dall'altro i civilissimi cittadini (ed
elettori!)
partenopei, laddove dovrebbero avere l'elementare diritto a quel minimo di
agio e di sicurezza quando utilizzano il manto della città, sono trattati da
gente primitiva e inerte su cui si può riversare tutto il malessere
amministrativo?
Io mi vergognerei di ricevere i turisti a bordo dei pullman a castello per
poi costringerli a saltellare sulle asperità. Io mi vergognerei di
indurre i napoletani a slamom impavidi tra le voragini o ad esporli a
danni all'autovettura per averci incappato. Ma soprattutto
mi vergognerei di impegnare chissà quanti soldi pubblici in strade così
fragili mentre si abbandonano a se stessi scuole, ospedali e spazi per la
vita laica.