Punizioni violente agli
alunni
condannata a due anni una suora
CATANIA - Sembrava una pratica scomparsa dalle scuole: invece le bacchettate
sulle mani degli indiscplinati è stata consuetudine fino al 2001 nell'istituto
di Nostra Signora di Lourdes a Valverde, comune di settemila anime in provincia
di Catania.
Chi faceva perdere la pazienza a suor Tindara Amato, responsabile della
scuola, veniva chiuso in uno stanzino buio o, addirittura, calato in un piccolo
pozzo. In dieci anni, almeno diciotto bambini sono stati maltrattati: lo hanno
accertato i giudici del tribunale di Acireale che, sollecitati dalla denuncia di
una gruppo di genitori, ha condannato la religiosa che oggi ha compiuto 74 anni,
a ventiquattro mesi di reclusione, pena sospesa.
Lei sempre ha respinto l'accusa ma la corte è stata più severa della proposta
avanzata dal pm e contro una richiesta di un anno e mezzo di carcere, il
tribunale ha sentenziato che la suora è punibile con una pena di due anni e
dovrà risarcire i danni alle parti civili. Ora toccherà alla corte d'appello
giudicare il caso: i difensori di suor Tindara hanno già presentato ricorso in
cancelleria.
la Repubblica 16 febbraio 2007
| Dico la mia? Non mi compiaccio mai per una condanna, qualunque essa sia e chiunque l'abbia subìta. E non mi soddisfa che questa volta sia toccato a un'esponente degli "avversari": qualunque mestiere si faccia, non si deve essere violenti in nessun caso, questa è la sola mia posizione. Essere una monaca non mi pare un'aggravante; anzi, sono tentato di dire che dovrebbe essere un'attenuante: preti e monache, infatti, godono della mia pietà a causa della innaturale e triste vita che si costringono a fare; posso solo immaginare quali problemi psichici e concreti molti di loro possano avere a causa delle ristrettezze delle anomalie della loro vita. Per cui, poverini, se la possono prendere solo coi più deboli (picchiandoli, violentandoli, ecc.) e sfogare così solo un po' le loro insoddisfazioni sedimentate... |