TELE
CAFONE
trashow di successo

Dal 2 ottobre 2006 è ripreso su Telecapri il trashow di Oscar Di Maio nelle vesti del "cafone". L'ex "Tele Cafone", che giunse alla quinta edizione, stavolta si chiama "Cafonissima" e va in onda ogni martedì, mercoledì e giovedì alle ore 22.30 ed in replica il giorno dopo alle 13.30.
Il nocchiero di questa barca a vela zigzagante nei
mari della tv iper trash napoletana, è Oscar di Maio, oggi pure cantante (vedi
il suo repertorio sul sito "musicanapoletana"),
attore di teatro regionale ma soprattutto cabarettista monotematico per gente di
bocca buona-buona.
Oscar di Maio è
"figlio d'arte": un suo avo omonimo, scomparso nel 1947, fu un egregio attore; e
suo zio Gaetano di Maio fu un precursore della sceneggiata napoletana. Oscar
Paolozzi (il suo vero cognome è quello della madre) è del 1959 e calca le
scene da quando aveva 7 anni.
Affiancano Oscar nelle fatiche della trasmissione, fra molti altri: ALESSANDRA BORRELLI (sua moglie; i due formano la coppia demenziale Rafaniello e Nzalatella), RINO DI MAIO, ANTONIO FIORILLO e MARZIA DI MAIO (sua figlia).
ANTONIO ALLOCCA (foto a destra), unico attore dignitoso, il professore nel telefilm “I ragazzi della Terza C” nonché caratterista di molti film (tra cui: Vacanze sulla neve, A spasso nel tempo l'avventura continua, Fantozzi il ritorno, Fantozzi alla riscossa, Fantozzi va in pensione, Fantozzi subisce ancora, Cristo si è fermato ad Eboli, Piedone l'africano, L'anatra all'arancia, Scuola di ladri, Così parlò Bellavista, Mi manda Picone) nella trasmissione interpreta un improbabile Zì ‘Ntonio, parente stretto e vittima del cafone presentatore.
I contenuti
Non badando alle
differenze fra il tipo di trasmissione 2006 e quello delle precedenti,
Telecafone (chiamerò così l'intero sequel) è il palcoscenico arrabattato di
tutti i luoghi comuni di bassissima caratura dell'universo partenopeo. Dalla
parodia di Madonna interpretata da una signora avanti con gli anni, alla
riproposizione di canzoni conosciute in chiave “cafona”, dalla presa in giro dei
(già di per sé presa in giro della musica) cantanti neomelodici napoletani (Giggi
D’Angelo e la presunta fidanzata) fino alle comparsate dei più improbabili
personaggi: l'asino parlante “Sarchiapone”, gli inguardabili bodyguards, il
sosia per nulla somigliante di Ligabue e tanti altri. Tra una macchietta e
l’altra, due slogan da sfinimento: “Chest’ tien e bell: nient’!” e “Cose
dell’altro monte”.
Altro condimento (per gli autori) necessario sono le cosiddette “pillole del Cafone”: brevi barzellette (di solito, o triviali o sciapite) sceneggiate alla bell'e meglio, con lacations zero, costumi meno cinque e capacità recitativa meno dieci.
La trasmissione non si cura di nascondere la provenienza mai, in nessun caso originale, delle idee che poi propone in salsa peggiorata. E fra tutte spicca quella delle "veline", anche nel nome storpiate in "feline" o peggio. Costoro sono null'altro che inconsapevoli ragazzotte (frutto di una selezione, dice Telecapri) messe lì a ballicchiare, a sorridere, a fare da cornice e soprattutto a mostrare seni fino al reggiseno e cosce fino alla culotte. Triste nel triste, la presenza di evidenti minorenni, fra cui la stessa figlia del Di Maio oggi appena adolescente, Marzia (cresciuta, purtroppo, nella trasmissione), che scimmiottano sessualità e offrono solo becero lolitismo.
La curiosità
La pubblicità del 2004 inserita nel programma, "demolizioni Cartofer", ovviamente cafonizzata in "Cicciotto a' cartofer", è assurta agli onori di Youtube (vedi) e della menzione su Dabble Beta (vedi).
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Le foto inedite acquisite dalla tv: gennaio e aprile 2007 |
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Il cast principale dell'edizione 2006/7 |
Veduta d'insieme |
Marzia Di Maio |
La compagna di Marzia |
I culi delle due al vento |
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Un nuovo acquisto |
Alessandra Borrelli |
Aldo Leonardi (il suo sito) |
Un bodyguard |
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