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TRASH

Gentile dr. Augias,
apprezzo il tentativo di rendere la tv, specialmente quella pubblica, meno trash. E quindi tenderei a lodare coloro, da Claudio Lippi in poi, che si schierano apertamente per il ripristino della misura.
Tuttavia mi chiedo a chi e a quanti si rivolge questo tentativo. Non mi è noto alcuno studio sociologico che attesti la morigeratezza morale dei gusti televisivi; anzi, è evidente piuttosto il contrario: ogni qual volta si grida, ci si azzuffa, oppure si mostrano tette e cosce, l'ascolto televisivo s'impenna prontamente. Cosa che fa dedurre che la maggioranza degli italiani è trash. E allora? Non sono per una tv didattica e buonista; ma temo che il popolo di questa tv sia mosso da una doppia morale: scollacciato e morboso quando la guarda, ascetico e puro quando risponde ai sondaggi. La eventuale battaglia per una tv virtuosa è quindi basata sul niente o, peggio, messa su per assecondare pochi "angioletti" che si dannano al cospetto del seno delle veline e vorrebbero "salvare" il mondo negandoli a tutti contro la loro libertà di scelta.