U
UBI PERICULUM. Costituzione con cui Gregorio X stabilì nel 1274 le prime norme per l’elezione pontificale. Abrogate 22 anni più tardi da Giovanni XX e ripristinate dopo altri vent’anni, furono inserite da Bonifacio VIII nel Corpus Juris. Nel frattempo, Nicola II, Martino IV e Celestino V furono tutti eletti legittimamente senza conclave, ossia senza voti ispirati dallo Spirito Santo. La sua istituzione risale al 1211, quando i perugini chiusero a chiave (cum clave) i cardinali che tardavano ad eleggere il nuovo papa.(fonte: www.antipapismo.it)
Urbano IV. Con la bolla Prae cunctis, controfirmata dai successivi papi, egli concede benignamente ai «reverendi Vicari del Sant’Officio, ogni volta che denunciano, ricercano, interrogano e torturano gli eretici, tre anni d’indulgenza», estensibile «anche ai notai, fiscali, consultori ed altri ufficiali della Santa Inquisizione, che se nell'esecuzione del loro ufficio vengono a morte, godranno d’indulgenza plenaria e remissione di tutti i loro peccati».
V
Voltagabana. Dopo aver fomentato nel 1911 la guerra italo-libica (totalmente sovvenzionata dalla banca vaticana), la prima guerra mondiale (col gesuitico attentato di Sarajevo), l’aggressione all’Abissinia e la guerra civile spagnola (entrambe entusiasticamente sostenute dal clero), profilandosi il crollo del nazifascismo (conseguenza del primo conflitto mondiale) il papato, nella persona di Pio XII, grida al mondo di aver sempre amato la pace. Il 13 giugno 1943 davanti a 20.000 operai, confidando nella loro ignoranza egli leva un’«accorata protesta», perché «una propaganda di spirito antireligioso va spargendo in mezzo al popolo, soprattutto nel ceto operaio, che il Papa ha voluto la guerra e fornisce il denaro per continuarla, che il Papa non fa nulla per la pace. Mai forse non fu lanciata una calunnia più assurda e mostruosa di questa!». E il 1° maggio 1957 in piazza S. Pietro abbindola 150.000 lavoratori maledicendo l’«atroce calunnia» di un Vaticano alleato del capitalismo! (fonte: www.antipapismo.it)
Vicari di Dio. Fino A tutto il XIII secolo i papi si facevano chiamare vicarî di Pietro. L’insuperbito Innocenzo III si proclamò vicario di Cristo pretendendo «l’obbedienza al Papa anche se dà ordini sbagliati», e ancora ora, approfittando della crescente stupidità popolare, l'attuale papa si gloria del il titolo di vicario di Dio.
Z
Zoroastro. Visse in Persia tra i secoli VII e VI a.C. Considerò Ahura Mazda (Saggio Signore) l’unico dio, e perciò combatté il politeismo dell’epoca.