SCorradina
la tragedia incombe ?
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maggio 2007 - Stanotte ho saputo che c'eri: una goccia di vita
scappata dal nulla. Mi perdoneranno gli interessati se utilizzo Oriana
Fallaci (Lettera a un bambino mai nato) per esprimere da subito l'angoscia che
il mondo intero attanaglia nella ferale notizia: ebbene, i Paolo e Francesca
dell'era dell'ipod, i D'Annunzio e la Duse d'inizio millennio, il Totti e la
Ilary alle vongole SI SONO LASCIATI. Sì, avete capito bene: L-A-S-C-I-A-T-I.
Sembra impossibile ma è così. Ma c'è di più: fonti ben informate che qui non si
possono nominare (Alessandro C.) giurano che è stata lei, la vipera, la
salamandra, la iena, l'orrida gorgonide, ad aver abbandonato a sé e al suo
sciatto destino il buon Corradini. Deh! Ci può essere mai sorte più infingarda?
Potrà mai svelarsi il mistero del perché le femmine più sono piccine e
più sono senza cuore e senz'anima?
Ho visto Corradini vagare di notte nelle brughiere di via Milano come un poveraccio, senza più spina dorsale, senza un minimo segno di speranza. Stringeva a malapena sotto l'ascella una bottiglia di Caffé Borghetti inzaccherata e mezza vuota, e fumava un mozzicone raccattato chissà in quale pattumiera. Ogni tanto fermava l'incedere barcollante e insicuro, stendeva un braccio alla ricerca di un appoggio qualunque, e con una voce roca e spettrale gridava alla Luna "Valentina... Valentina... Dove sei, mia amata?". Ma gli rispondeva solo l'eco spenta che si schiacciava sui muri umidi; e allora lui riprendeva a trascinarsi per le strade e a bere da quella bottiglia ormai più vuota e secca del suo cuore martoriato.
Già: dov'è Valentina? Dove può stare, ora che è libera e preda sul mercato delle umane passioni, una così tanto crudele creatura? Fonti ben informate che qui non si possono nominare (Alessandro C.) giurano che adesso Scorradina se la fa nelle discoteche e nei pub's più modaioli. Pare sia diventata la reginetta del Shisha Club, dove entusiasma il pubblico con la sua danza del ventre; al Piazza di Spagna di via Petrarca ormai la chiamano "il piccolo peperino"; e all'Alpen Beer tutti sanno come Valentina si ingozzi di birra al doppio malto fino alle prime luci dell'alba, quando torna alla Cittadella col suo nuovo motorino (a tre ruote). Una vita dissoluta, un'esistenza buttata alle ortiche, una voglia di vivere promiscua e pericolosa, frutto di una sola filosofia: dimenticare il bellimbusto altissimo e dal viso gentile che fu il suo primo e forse unico vero amore.