v-day alla resa dei conti
400 mila Vaffa
che fine Vaffaranno ?
Venerdì 14 dicembre 2007, Grillo ha consegnato in Senato le circa 400.000 firme raccolte nei suoi Vaffanculo-day.
18 scatoloni di firme di cittadini che chiedono un "ddl d'iniziativa popolare per la non candidabilità al Parlamento degli inquisiti", recita la proposta ormai nota a molti.
Ok. Io sono contrario (l'ho spiegato qui, e non solo - chi volesse, si ripassi gli argomenti); e mi sa mi sa che non ho tutti i torti. Vediamo perché.
Intanto, le iniziative popolari non vincolano il Parlamento a legiferare in proposito (vedi, per esempio, la sentenza della Corte Costituzionale del 2004 n. 334). Questo significa che non è affatto automatico che una raccolta di firme diventi una Legge; e mi pare pure giusto che sia così: viceversa, qualunque pazzo capo-popolo capace di raccogliere delle firme (s'intende in numero necessario secondo le leggi vigenti) imporrebbe al Parlamento le Leggi che vuole. Io stesso, che non ho di queste disgraziate tendenze, vorrei raccogliere per esempio le firme necessarie a eliminare la religione cattolica dalle scuole; e magari avrei anche il necessario supporto popolare. Ma questa sarebbe una volontà mia atea e laica, e di atei e laici come me; tuttavia il Parlamento può a buon diritto "ragionare" in un altro modo (pur sbagliando, a mio parere) e ignorare la mia richiesta quand'anche supportata da centinaia di migliaia di firme.
Per analoghe ragioni, sarebbe da scemi promuovere, per esempio, un'iniziativa popolare per far abolire le tasse, o per distribuire cannabinoidi gratis per tutti, o garantire libertà completa di espressione sessuale, o rendere illegali i controlli sulla rete Internet: milioni di firme assicurate, altro che 400 mila! Ma il Parlamento (specialmente quello italiano, ingessato nella sua stessa ipocrisia) non trasformerebbe mai niente del genere in una Legge.
Ovviamente, rimane in piedi il discorso più squisitamente "politico": come ignorare le firme portate da Grillo e farla sembrare una scelta saggia? Per fortuna, questo non è mio compito anticiparlo; sono sicuro che i nostri deputati saranno molto fantasiosi in merito.
Anche - o soprattutto - perché, come ho già detto, qua si tratta di una proposta inequivocabilmente contro loro stessi: sia sul fronte dei condannati, sia su quelli che non potrebbero ripresentarsi in più legislature. Improbabile davvero che un parlamentare voglia davvero cacciare i colleghi o vietar loro di esercitare per più legislature (e fra l'altro, questa "continuità" non è detto che sia sbagliata). Non l'hanno fatto per cose ben più fattibili, come ridurre le spese del parlamento e i loro stessi stipendi (spesso davvero immorali), figuriamoci se lo farebbero per queste cose! La riprova? Per esempio, Di Pietro (se non ricordo male), che in quanto a rigore legalista non merita alcuno scetticismo, già in sede di orientamento poco dopo i v-day, "scese" da cacciare i parlamentari condannati tout-court, a cacciare solo quelli con condanne superiori ai 2 anni. E fece pure bene, giacché i ragionamenti "tranchant" alla Grillo sono soltanto slogan di populismo spinto, fanno leva sulla - e incoraggiano la - irrazionalità umorale dei popoli, non certo la loro capacità di ragionare.
Infine, non so se ci avete fatto caso, Grillo è già "oltre" - come sempre - il problema da lui stesso sollevato: presto sarà il momento dei giornalisti, dell'abrogazione dell'Ordine (che viene ritenuto "fascista") e di non so quali altre proposte contro la categoria. Anche in questo caso, centinaia di migliaia di "grillini" accorreranno a firmare. Beninteso, sempre dopo aver ascoltato la "santa messa" del loro papa-Grillo il quale, vista le media capacità critica di quei suoi fedeli, sarà autorizzato a sparare qualunque altra cazzata, magari miscelata ben bene a cose corrette e giuste. Esattamente come si fa preparando gli spettacoli comici: e il pubblico pagante applauidirà di nuovo, fino al prossimo "day" qualunque altra cosa...
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